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Tino Fimiani

Tino Fimiani, clown stralunato, illusionista illuso e ingenuo ventriloquo, dopo la lunga esperienza nel duo Lucch&ttino insieme a Luca Regina, intraprende la via dell'attore solista con uno spettacolo dove miscela sapientemente giocoleria, equilibrismo, magia, pickpocket e una comicità allo stesso tempo semplice e raffinata, colta e popolare, adatta a qualsiasi tipo di pubblico e di situazione.

Premi concorsi
• Primo premio festival di cabaret Martina Franca - 2001
• Primo premio festival di cabaret “Comunque Anomali” - 2000
• Primo classificato al “Festival Arte di Strada” - Viarigi 1994
• Finalista “Premio Charlot” - Salerno 1991
• Premio della critica al “Buttafuori” - Torino 1990

Televisione/cinema
• “Danger” condotto da Marco Berry - Italia 1 - 2007
• “Maurizio Costanzo Show” (Lucchettino) - Canale 5 - 2004
• “Zelig Circus”, “Zelig Off” (Lucchettino) - Italia 1 - 2003
• “Bravo Grazie” (Finale festival di cabaret) - Rai 3 - 2002
• “La vita è un casino” regia di Riccardo Recchia - Odeon TV - 2001
• “Sette Per Uno” - Rai 1 - Estate ‘99
• Tg2 Dossier (Speciale artisti di strada) - Rai 2 - Estate ‘98
• “Sotto a Chi Tocca” - Canale 5 - Estate ‘96
• “Cosa Fa Zu-Zu” - 5 puntate - TMC - 1995
• “Re Mago” - 2 puntate - Rai 1 - 1994
• FILM: “Jango Zone” (JTE/Mr. E Productions) con/di Jango Edwards

Formazione
• Scuola di “Circo di Mosca” (Clown)
• Scuola Teatro Fisico di Philip Radice (metodo Lecoq)
• Mimo Pierluigi Castagnino (Marcel Marceau)
• Stage di clown Jango Edwards
• Stage di clown Yves Lebreton
• Stage di clown Pyer Bilant
• Voce e canto Rojal Art Teatre
• Canto e chitarra Armando Corsi

Scheda Spettacolo
“Il mago c’è ma non si vede” Chi avrà la fortuna-sfortuna di inciampare tra le sue gags scoprirà, nonostante il suo intento di stupire, che qualcosa di apparentemente oscuro si rivolta contro l'artista stesso. Ed è la stessa
magia che si rivolta contro il mago Tino: oggetti inanimati che prendono vita acquistando di pari passo supremazia e capacità decisionali. Allora tutto si trasforma e si capovolge di fronte ad un pubblico divertito ed esterrefatto, e gli oggetti, nel prendere sopravvento, impongono finalmente il loro represso egocentrismo. Ma attenzione: quando il suo clown sembra rivelarci l'arcano o quando per un attimo ci è sembrato che la maschera ci è stata calata, ecco apparire di nuovo lui...
il mago? il giocoliere? il comico? il ladro? Tra la gente che sfolla a fine spettacolo qualche dubbio rimane: "Dove avrò perso il portafoglio?", "E l'orologio? Possibile che l'abbia lasciato a casa?"...

 

 

 

 

 

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