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Mal
è nato il 27 febbraio 1943 a Llanfrechfa, nel Galles, ed è
comprensibile che non mastichi benissimo la nostra lingua,
soprattutto quando nei lontani anni '60 era da poco approdato in
Italia dopo aver mietuto successo all'estero. Mal ha sempre
avuto il canto nel sangue. Cantò per la prima volta al
matrimonio della sorella di uno dei componenti della band dei
Meteors che, dopo i festeggiamenti, gli proposero di unirsi a
loro. E' solo l'inizio perchè da lì a poco diventa il leader
dei Primitives, gruppo beat approdato in Italia nel 1966 e che
lancia Mal fra la gioventù di allora. Finita l'esperienza
Primitives Mal resta in Italia in cerca di una carriera da
solista. Diventa nientemeno che l'idolo delle adolescenti nel
periodo 1968-1970, dedicandosi, grazie al suo volto intrigante,
anche ai fotoromanzi. Partecipazioni televisive, articoli e
soprattutto una serie di incredibili canzoni
("Bambolina", "Betty Blu", "Tu sei
bella come sei" - Sanremo 1969, con gli Showmen, etc), lo
affermano definitivamente. Nell'estate 1969 il tormentone è
"Pensiero d'amore": centinaia di migliaia di copie
vendute, premi importanti e, soprattutto, esordio di Mal sul
grande schermo. Nei due anni successivi gira quattro film di
incredibile successo: "Pensiero d'amore",
"Lacrime d'amore" (sequel del primo, entrambi con
Silvia Dionisio), "Avventura a Montecarlo - Terzo
canale" e "Amore Formula Due". Ma i tempi
cambiano rapidamente, regola che vale soprattutto nei turbolenti
anni '70, e Mal faticando ad adeguarsi rischia sempre di più di
appartenere al passato. Mentre la sua stella declina in Italia,
si trasferisce in Germania dove insieme ad un suo caro amico,
Ricky Shayne, diventa un numero uno. La canzone "Mighty
mighty roly poly" è un successo in tutta l'Europa del
nord, seguita dalla cover di John Kongos, "He's gonna step
on you" e da quella di "Canto di Osanna" dei
Delirium (che in tedesco diventa "Oh Susanna"!). In
Italia quasi tutti se lo sono dimenticati, ma improvvisamente
nel 1975 riappare in classifica nientemeno che con una canzone
del 1932 di Vittorio De Sica, quella "Parlami d'amore
Mariù"; questa canzone ben si addice al nuovo ruolo di
cantante melodico, pronto a cavalcare l'onda del successo
incidendo vecchi brani come "Jealousie". Ma ancora non
è tutto. Mal nasconde un altro asso nella manica, anche se
ancora lui non lo sa. E' il buon vecchio Furia, telefilm al
momento bisognoso di un lancio adeguato. Niente da dire: la
fortunata sigla ha contribuito non poco a piazzare migliaia di
ragazzini davanti al teleschermo per seguire le gesta del
cavallo "che beve solo caffè" (come recita il testo),
facendo la fortuna sia di Furia che di Mal. Questo successo dà
il via a una fortunata carriera di interprete di sigle per
bambini, che in un certo senso purtroppo lo relega per anni in
un ruolo che ne sminuisce le doti canore. Lui si arrabatta come
può. Appare in televisione ne "Il Dirigibile", in
coppia con Maria Giovanna Elmi; nel 1979 rappresenta l'Italia al
Festival Internazionale di Tokyo (assicurandosi il primo premio
come migliore interprete), dopodiché firma per la Baby Records
per cui tornerà a incidere qualcosa di più
"canonico": un album in lingua inglese,
"Silhouette", col nome di Paul Bradley, ed un
esperimento dance, "Cooperation". Nel 1982 partecipa
al Festival di Sanremo con "Sei la mia donna"; due
anni dopo, in seguito alla chiusura della Baby Records, ritorna
in tour come un bravo artigiano della musica. Gli anni '80 lo
vedono impegnato su più fronti pur mantenendo un basso profilo:
un nuovo contratto e l'inizio di una carriera teatrale (condita
dalle solite comparsate televisive). Durante gli anni '90 Mal
diventa papà ma non accenna a fermarsi: i soliti concerti,
altre incisioni e, soprattutto, di nuovo teatro (questa volta
nell'edizione italiana di "Grease" con Cuccarini/Ingrassia,
dove ricopre il ruolo di Teen Angel, che sullo schermo fu di
Frankie Avalon) e televisione ("L'Ultimo Valzer",
"La sai l'ultima", "Viva Napoli", "I
ragazzi irresistibili"). Ancora oggi, dopo trent'anni di
onorata carriera, Mal è costantemente impegnato in serate in
piazze e locali d'Italia, capace di trascinare con sé una lunga
scia di fan che, come lui, ancora amano i mitici anni '60.
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