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Luca
Klobas
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Gianluca Clobaz, in arte Luca Klobas, veneziano della Giudecca nasce artisticamente nel 1983 quando frequenta, per un biennio, la scuola teatrale di commedia dell’arte dell’Avogaria.
Artista versatile, dalla presenza scenica di forte impatto, nella sua carriera, ha affrontato prove da attore di diverso tipo, dimostrandosi un professionista all’altezza di ogni situazione.
La sua comicità, scritta e agita, si nutre degli aspetti grotteschi della società italiana alternando uno sconcertante e paradossale realismo al più estroso nonsense, e traducendosi in personaggi insoliti, prodotti di un presente lucidamente sezionato.
TEATRO
1983/84 “La commedia degli Zanni”
1985 “I Nobili Ragusei” di Marino Darsa con la Compagnia Stabile dell’Avogaria
1986 “Metamorfosi di un commediante” dell’abate Chiari con la Compagnia Stabile dell’Avogaria
1987/88 “Tre pecore viziose” di Eduardo Scarpetta con la Compagnia Teatrale “A. Morinelli” di Udine.
1987/88 “Napoli Millionaria” di Eduardo de Filippo con la Compagnia Teatrale “A. Morinelli” di Udine.
2000 “Apocalipse wow “ regia di Claudio Pappalardo, in scena con: Marisa Miritello, Daniele Raco, Dado Tedeschi e Giorgio Zanetti.
2003 “Frà Giordano Bruno Redivivo” dal libro di Gaetano Delli Santi per la regia di Claudio Pappalardo
2003 “La notte che il nulla inghiottì la terra” dal libro “Mai tardi” di Nuto Revelli per la regia di Marco Merlini.
CONCORSI
1994 “Ridi a Ponente” (2° classificato)
1995 “Festival città di Cologno” (finalista)
2000 “Premio Ugo Tognazzi” (1° classificato)
2002 “Premio Massimo Troisi” (finalista)
2003 “Festival città di Gallarate” (1° classificato)
2004 “Bravo Grazie” (2° classificato)
TELEVISIONE E RADIO
1995 “Guglielmo ’95” (Radio RaiStereoDue)
1996 “Seven Show” (Italia 7)
2000 “Facciamo cabaret” (Italia 1)
2001 “Convention” (Rai 2)
2001 “Un posto al sole” (Rai 3)
2001 “Vivere” (Canale 5)
2002 “Ottovolante” (Radio RaiStereoDue)
2002 “Qui è tutto un casinò” (Odeon TV)
2003 “Acqua fresca” (T.S.I.)
2003 “Bravo Grazie” (Rai2)
2004 omini contro Donne” (Antenna Tre)
2004 “I Caruso” (SKY TV)
2004 “Ottovolante” (Radio RaiStereoDue)
2004 ”Zelig Off” (Canale 5)
2005 “Zelig Circus” (Canale 5)
CINEMA
1997 “Occhiali Neri” (Cortometraggio di Amedeo Procopio)
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SPETTACOLO
DALLA VASELINA ALLA SABBIA |
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Di Luca Klobas e Claudio Pappalardo
Regia : Claudio Pappalardo |
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Dopo gli anni settanta da tutti conosciuti come gli anni di piombo, e gli anni ottanta da molti battezzati come gli anni di “cacca”, tanto da essere ricordati soprattutto per due eventi: il terzo titolo mondiale e la trasmissione televisiva colpo grosso; si è giunti quasi per inerzia o forse per rassegnazione al pingue periodo della vaselina quando il nemico fin lì ben visibile, (negli anni settanta terrorismo e cubo di
Rubrik, negli anni ottanta mafia e cellulite) con un movimento repentino si portava alle spalle, rassicurandoci in ogni caso che lo stava facendo per noi. Per un po’ d’anni gli abbiamo creduto, forse perché addolciti dalle vane promesse o forse perché tutto sommato non era neanche poi male, certo, te ne lamentavi col tuo interlocutore di turno ma poi pensavi, c’è chi sta peggio di noi: disperati albanesi, guerrafondai
balcanici… e grazie alla vaselina tutto ci scivolava addosso.Ma quand’è che dalla vaselina siamo passati alla sabbia? Qui i pareri sono discordi, come per le epoche storiche non c’è una data precisa (politiche dell’aprile 2001? Legge sulla rogatoria? G8 di Genova?) anche perché la sabbia è stata aggiunta un po’ alla volta e quindi sta un po’ alla sensibilità di ognuno di noi. Una cosa è certa, che se ancor oggi qualcuno non ha avvertito nulla, è perché vi sta alle spalle.Nello spettacolo l’avvento della sabbia, si avverte attraverso vari
personaggi.“Ratko”- losco figuro, figlio della nuova immigrazione dall’est, che accasatosi in Italia s’integra a tal punto da diventare lui stesso razzista.“Il vicino di casa”- sottoprodotto della più classica “tv
italiota” dei nostri giorni ovvero: da una parte quella del voler apparire per forza di fronte alle telecamere di un individuo che si spaccia per il vicino di casa delle vittime di un massacro e, dall’altra, quella di far spettacolo ad ogni costo, speculando sull’ennesima tragedia familiare.“Mario Fatica”- Personaggio alquanto “Valentiniano”
(Karl Valentin), di estrazione veneta che trasferitosi a Milano per cercare lavoro, in barba all’efficienza del nord-est, attraverso una comicità surreale e con grande ingenuità affronta i problemi quotidiani della grande metropoli.Una comicità in bilico tra la scelta del monologo e quella dei personaggi. Capace di spaziare tra moltissimi argomenti senza trascurare momenti squisitamente
nonsense. |
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